Festeggiamenti natalizi e festival nelle università in Italia

Natale è un periodo di relativa calma nelle università italiane: le lezioni sono finite (o dovrebbe mancare poco), gli studenti in sede non si muovono da casa (o compiono il tragitto casa-biblioteca-casa almeno due volte al giorno) per preparare gli esami, mentre gli studenti fuori sede tornano nelle loro città di provenienza per passare un pò di tempo con i propri cari e assaporare di nuovo quel sapore di casa che, per quanto ci abbiano provato, non sono mai riusciti a ritrovarlo durante la loro permanenza lontano da casa. In questo periodo l’Università si svuota, almeno in parte.

shutterstock_343243316Gli Auguri di Natale

Eppure, è forse proprio questo il periodo migliore per frequentare l’università. Le possibilità di distrazione sono ridotte al minimo, gli spazi per studiare ritornano fruibili, non è più necessario fare la coda in biblioteca, e soprattutto, in molte università, il preside e le associazioni di studenti organizzano eventi, concerti, ed altre occasioni per scambiarsi gli auguri di Natale, ma anche per tenere viva l’università (per informazioni sui festival natalizi delle varie università nel mondo: schoolapply.com). A dire il vero, un’agenda sotto Natale può trovarsi all’improvviso piena di riunioni, commemorazioni, concerti, auguri da ricevere e da offrire.

Cosa fare per Natale?

Oltre a tutto ciò, a Natale si può avere il tempo che prima era stato compresso tra le lezioni, le ore a studiare o a chiacchierare in biblioteca, i caffè e gli aperitivi, gli happy hour e le lunghe nottate studentesche. Finalmente, sia che siano tornati a casa che chiusi in biblioteca, a Natale gli studenti possono trovare e prendersi il tempo per esplorare o proporre una nuova idea di ricerca, o ancora per approfondire una questione particolarmente affascinante che potrebbe influire sul loro futuro dopo la laurea. Siete ancora sicuri che sia il periodo meno attivo dell’anno accademico?